Il Lazio è per le donne

Proprio l’emergenza sanitaria, economica, sociale e occupazionale determinata dal Coronavirus e successivamente dalla crisi ucraina hanno ulteriormente evidenziato l’urgenza e la necessità di un nuovo modello produttivo, di consumo e relazione, frutto di una cultura dell’innovazione, della sostenibilità, dell’etica e dell’equità, capace di mettere al centro le persone e il benessere generale. Di questo cambiamento le donne sono e vanno riconosciute quali motore principale. Anche nel Lazio. Per questo è necessario aumentare e qualificare sempre di più l’occupazione femminile, garantire l’accesso paritario alle professioni, alle carriere e a una pari retribuzione.

A questo scopo vanno ampliati gli investimenti in istruzione e formazione; va riconosciuto il valore sociale ed economico dei lavori di cura; devono essere garantite infrastrutture sociali e strumenti di conciliazione e condivisione delle responsabilità familiari.

Il Lazio deve assumere un forte e sempre più determinato protagonismo nell’impegno per il superamento del modello culturale patriarcale all’origine dei diversi divari di genere, degli attacchi alla libertà di scelta delle donne in tema di maternità e fare del contrasto a ogni forma di violenza una sua priorità: non solo assicurando la tutela delle vittime attraverso la piena operatività dei centri antiviolenza e delle case rifugio ma investendo risorse e competenze in programmi e progetti di educazione al rispetto, prevenzione, formazione di tutte le professionalità coinvolte.