Eataly, un anno di Regione con Zingaretti e Ciarla

Il centrosinistra avvia il bilancio sul primo anniversario dall’insediamento della Giunta Zingaretti. Lo slogan è: Un anno fa: 12 mesi di fatti per cambiare il Lazio.

Tante sono state le assemblee a tema organizzate nelle scorse settimane in tutto il Lazio: per l’incontro di oggi, il consigliere Mario Ciarla ha scelto Eataly, il grande hub del cibo di Roma. Tra i colleghi di partito intervenuti sul palco, oltre a Ciarla: l’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, il deputato Umberto Marroni ed il minisindaco del I Municipio, Sabrina Alfonsi. A chiudere i lavori, il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.
Seduti tra il pubblico, invece, volti noti del centrosinistra come Enrico Gasbarra, candidato alle elezioni europee, alcuni presidenti di Municipio, come Maurizio Veloccia e numerosi consiglieri comunali.

La scelta di Eataly come cornice di questo evento “non è un caso – ha detto Ciarla, che lo ha organizzato – il messaggio è che dobbiamo puntare su quelle che sono le unicità della nostra regione che possono essere un veicolo straordinario nella competizione internazionale“.

Daniele Ozzimo, invece, ha parlato a nome del comune di Roma, che “vede nella Regione Lazio un interlocutore solido per affrontare i problemi della città, ad esempio, il tema del diritto all’abitare: “un’emergenza che ha raggiunto livelli inediti per la nostra città da parte del governatore Zingaretti – ha sottolineato – c’è il massimo impegno, sostegno e serietà in termini di coraggio politico e risorse messe a disposizione, sulle quale stiamo lavorando anche con il prefetto“.

Per Sabrina Alfonsi, “questa è la prima volta che i municipi sentono la presenza della Regione, che in questi dodici mesi sta attuando dei provvedimenti che cambiano la vita ai municipi e, di conseguenza, ai cittadini“.

Il governatore del Lazio, nel suo intervento di chiusura, ha puntato tutto sul gioco di squadra come carta vincente rispetto ai personalismi della politica: “Abbiamo deciso di promuovere questi incontri in tutto il Lazio non solo per fare un bilancio, ma soprattutto per far vedere che in Regione non c’è una persona che fa il presidente ma un team che sta provando a cambiare le cose. Proponiamo un centrosinistra che è stato unione solidale ed ha governato pancia a terra per 12 mesi, con la consapevolezza di tutti di essere parte di una missione, onorare l’attestato di fiducia che i cittadini ci hanno dato con il voto. La grande sfida su cui bisognerà investire è capire che questa Regione ha bisogno non del leader indiscusso, ma di una nuova classe dirigente riunita da uno spirito solidale“. Proposito per il nuovo anno? “Non sbagliare sulla gestione dei 3,5 miliardi di fondi europei della nuova programmazione – ha concluso Zingaretti – sarà questa la ‘ciccia’ del nostro compito“.